Cos’è la meditazione?

Impari chi sei disimparando chi ti hanno insegnato ad essere

Ciao a tutti!

Mi sono resa conto che della meditazione ne abbiamo parlato qua e là, quando abbiamo parlato degli strumenti appartenenti alle due categorie di approccio; top-down e bottom-up (se non le conosci leggi questo articolo). 
In effetti l’ho nominata qualche volta ma non ne abbiamo mai discusso più approfonditamente. Vediamo insieme che cosa significa meditare, cosa andiamo a mettere in atto e dove può portarci questa pratica.

In genere la parola “meditazione” richiama un po’ l’immagine di un monaco zen in un tempio o di uno yogi seduto a gambe incrociate sul cucuzzolo di una qualche montagna, distante da tutto e da tutti. Si, magari è anche quello il caso, ma non è quella la meditazione di cui voglio parlarvi. 
I concetti che andiamo ad applicare qui non si rifanno ad alcuna dottrina religiosa. Quelle che andremo ad utilizzare sono le nostre conoscenze di fisica quantistica e delle neuroscienze. 

Dobbiamo capire in che modo meditare può cambiare il nostro modo di pensare. Ed è una cosa fondamentale questa dato che emozioni e pensieri creano la nostra realtà circostante. Ma ok, una cosa per volta. 

Le persone che guariscono in questo percorso, lo fanno perché arrivano a rendersi conto che la loro pratica non riguarda la guarigione. Si tratta di cambiamento, di trasformazione . 
Guarire è fare una vera e propria rivoluzione umana. Lo abbiamo detto tante volte. È tornare a casa da sé stessi. È vivere con autenticità; abbiamo già parlato molto di come sia la mancanza di autenticità a farci ammalare (per approfondire leggi qui). 

Foto di Ravi Pinisetti su Unsplash

Cosa si fa in meditazione? Beh io faccio questo: prendo le mie cuffiette, una bella bendina per gli occhi, mi sistemo in un ambiente il più silenzioso possibile e uso una luce soffusa. Nelle cuffie ascolto suoni o vibrazioni a tono puro a 432 Hz oppure a 7,83 Hz (abbiamo parlato di queste frequenze qui).

All’inizio per me è stato difficilissimo insegnare al mio corpo che stare seduti in tranquillità fosse una pratica “sicura” e non minacciosa. Questa posizione ed il tentativo di lasciar andare i pensieri (io sono sempre stata un overthinker) innescavano una miriade di sintomi nel mio corpo affinché io fossi costretta ad alzarmi e a lasciar perdere. 
Avevo fame o avevo sete. Dovevo andare in bagno. Avvertivo prurito per tutto il corpo e dei pizzichi dolorosi come se un insetto mi avesse dato un morso. Un grosso insetto. Per riuscire a stare seduta in modo quasi totalmente rilassato senza che emergessero più questo fastidi ci ho messo circa 3 mesi e mezzo. 

Beh, è così quando hai un sistema nervoso disregolato.
Meditavo ogni giorno mattina e sera dalla mezz’ora alle due ore al giorno. Il trucco è che non bisogna mai mollare, altrimenti non darete il tempo alla vostra neuroplasticità di fare il suo dovere.

Foto di Omid Armin su Unsplash

In meditazione, essenzialmente, si lascia andare l’identificazione con qualsiasi cosa al di fuori di sé e si lavora sul nostro mondo interiore di pensieri e sentimenti. E quel lavoro interiore porta a un nuovo modo di comportarsi. Quando cambiamo noi stessi, le cose iniziano a cambiare nel nostro mondo.
Meditando cominciamo ad avvertire una nuova energia, o, per meglio dire, torniamo a sentire la nostra vera energia. Avvertiamo questa energia del cambiamento.

Cominciamo a sviluppare una nuova consapevolezza; possiamo essere qualcosa di più grande delle persone che siamo attualmente o della vita che stiamo vivendo attualmente.

Joe Dispenza, dottore in chiropratica, relatore internazionale e scrittore, afferma: “Tutta la realtà fisica è principalmente energia in una vasta rete interconnessa attraverso lo spazio e il tempo. Quella rete, il campo quantistico, contiene tutte le possibilità, che possiamo far collassare nella realtà attraverso i nostri pensieri (coscienza), l’osservazione, i sentimenti e lo stato dell’essere .” 

Quindi, quando durante la meditazione prendiamo un’intenzione e la combiniamo con l’energia (l’emozione) necessaria per attuare il cambiamento, superiamo il corpo, l’ambiente e il tempo. Andiamo oltre quel regno 3-D per accedere all’enorme potere di trasformazione nel campo quantistico 5-D. Superiamo il passato conosciuto e il futuro prevedibile e così diventa possibile la nascita di un futuro completamente nuovo. 

Foto di Greg Rakozy su Unsplash

Questo tipo di energia che arriviamo a percepire in meditazione è più forte di qualsiasi emozione che proviamo; più forte di qualsiasi pensiero pensiamo. Più incarniamo l’energia che sta dietro la nostra decisione di cambiare, più superiamo i programmi installati nel cervello o le emozioni che sono state condizionate nel cervello e nel corpo.

Fondamentalmente penso che le più grandi bugie mai raccontate all’umanità sono quelle che convincono le persone di essere impotenti. È facile guardare il caos del mondo e pensare: “Cosa potrei fare?!” Ma la verità a questa risposta è che potresti fare TUTTO
La verità è che ci sono miliardi di brave persone nel mondo che vogliono davvero il meglio per tutti noi. A volte può sembrare difficile vedere i vecchi sistemi crollare. Eppure il potere che tutti noi abbiamo è quello di creare oltre questo. 

Vedere il caos e scegliere di creare bellezza, creare soluzioni. Dire no al cedere qualsiasi attenzione agli stratagemmi allarmistici e scegliere di creare il mondo più bello che tutti riteniamo possibile. Ciò richiede un incredibile livello di resilienza e tutti noi ne siamo in possesso. Non affermo che sia facile, ma affermo che è necessario. È tempo di usare le forze dei nostri poteri creativi per diventare il cambiamento che vogliamo vedere. E questo richiede che diventiamo davvero bravi a vedere il caos, a non alimentarlo e a creare al di là di esso. Allora, che mondo vogliamo vedere?

Foto di Daniel Mingook Kim su Unsplash

Il tuo vero lavoro nella vita è continuare ad elevare la tua frequenza, perché tutto nella tua vita è il risultato della tua frequenza.
Rendi la tua vita una meditazione. Camminare può essere una meditazione, lavare i piatti può essere una meditazione. Porta il tuo occhio osservatore nella vita quotidiana e guarda in modo diverso.

Impari chi sei disimparando chi ti hanno insegnato ad essere. 

La più alta forma di meditazione è abbracciare il tuo Sé passato e dirgli “starai bene”, quindi alzare il telefono al tuo Sè futuro, solo per sentirlo dire la stessa cosa. Tutti abbiamo macchine del tempo. A livello quantistico, i ricordi/sogni nel presente possono influenzare il passato/futuro.

Grazie per avermi letto fino a qui e a presto!

Rosa

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